• Alosys Communications

Perché le città devono diventare intelligenti ora.

Aggiornato il: 22 ott 2018


Tutto questo parlare di città intelligenti, ma saranno davvero utili ai cittadini?

Uno studio recente di Juniper Research (www.juniperresearch.com) stima che le città intelligenti abbiano il potenziale di far risparmiare ai propri cittadini 125 ore all'anno.


LINK:

https://newsroom.intel.com/wp-content/uploads/sites/11/2018/03/smart-cities-whats-in-it-for-citizens.pdf


Troviamo interessante questa analisi che mette in relazione le soluzioni smart al beneficio intrinseco in ambito di tempo risparmiato dai cittadini.

Le Nazioni Unite stimano che entro il 2030 due terzi della popolazione mondiale risiederà in Megalopoli ( città da oltre 10 MLN di persone).

Questo rafforza la reale urgenza di alleviare le pressioni e l'impatto del sovraffollamento.

Il concetto di "Città Intelligenti", che impiega tecnologie come sensori, contatori e luci collegate (IOT) per raccogliere e analizzare dati per migliorare infrastrutture e servizi pubblici, promette di cambiare radicalmente il modo in cui i cittadini vivono, lavorano e si muovono.

Ma c'è un modo per misurare in modo tangibile questi benefici nella vita di ognuno? Innanzitutto è buono avere consapevolezza delle opportunità che le Smart Solutions possono offrire.

Bisogna instillare una cultura Smart che pone al centro il cittadino (user) e non il servizio in sé.

Nel nostro piccolo abbiamo pensato di rivolgere delle domande all'interno dei nostri uffici. Abbiamo chiesto ai tutti i colleghi di valutare, in termini di risparmio del tempo, le più comuni applicazioni che il mercato Smart lighting propone

Il risultato è stato interessante, le soluzioni che interagiscono con la mobilità stradale sono state reputate le più vantaggiose in un’ottica di risparmio di tempo.

Non si rinuncia comunque alle soluzioni che permettono l'evoluzione e l'ampliamento di un guscio di percezione che prima era racchiuso in quello abitativo.

La possibilità di accedere all'energia elettrica (per ricariche) e alla rete dati, costantemente e in qualsiasi luogo, è percepito fortemente come un risparmio di tempo.


Al temine del sondaggio abbiamo posto la seguente domanda: Quale idea smart, applicabile alla rete di illuminazione elettrica, ti senti di proporre?


Le risposte date, (ne elenchiamo due per ragioni di spazio) mettono in luce qualcosa che deve essere sempre tenuta in considerazione nella progettazione delle nostre soluzioni


ecco le proposte:


Dotare il sistema di illuminazione pubblica di una cassetta di primo soccorso, una ogni 100 pali ed ogni 1000 di un defibrillatore semiautomatico, localizzandoli soprattutto in prossimità di parchi e zone balneari
Sensori per il rilevamento del confort acustico e della temperatura, in tempo reale, al fine di comprendere le zone più silenziose e magari più confortevoli dove cercare un po' di concentrazione e relax.

Nel momento che ci fermiamo a pensare a un’applicazione Smart non possiamo fare a meno di progettare soluzioni inclusive, attente e condivise; diventiamo quindi cittadini Smart.

Non solo per la tecnologia, ma anche socialmente abbiamo bisogno di Smart city!


SCHEDE SONDAGGIO ALOSYS :