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Piccoli comuni idee Smart


Non mancano le sfide per i piccoli comuni che vogliono essere "smart" o "intelligenti"

Nei piccoli centri però le tecnologie non trasformano la vita del cittadino facilitandone l’accesso ai servizi pubblici né sono applicate a sistemi di mobilità urbana, come accade nei modelli dominanti di smart city.


Esigenze diverse dalle Smart city dei grandi centri urbani, esigenze diverse quindi e allo stesso tempo una maggiore libertà nel loro processo decisionale, anche se hanno meno denaro e meno risorse non sono soggetti come le più grandi città a un più alto livello di pressione pubblica.


Come fare quindi individuare esigenze, problemi e soluzioni applicabili alla propria realtà?


Si può partire con il condividere le soluzioni.


Sono tante le iniziative che si muovono per la condivisione di soluzioni o esperienze, nella condivisione dei problemi e nell'approccio partecipato alle soluzioni, ne segnaliamo due:


Un esempio di aggregazione lo propone: “Piccolo e Intelligente?


"Piccolo e Intelligente?"è un progetto on line che ospita un blog e uno spazio social di condivisione, commento e votazione delle esperienze di utilizzo intelligente delle tecnologie, portate avanti da enti di piccole e medie dimensioni. In fondo non è niente di più di quello che si fa normalmente tra amministratori di territori vicini o di territori lontani quando si viene a conoscenza di esperienze interessanti. “Piccolo è intelligente?” è una domanda e non un’affermazione proprio perché è un tentativo di rendere visibili, riusabili e condivisibili le idee e i progetti delle amministrazioni più piccole, per venire incontro ad altre amministrazioni che magari stanno lavorando alla soluzione dello stesso problema e aprire così uno spazio di confronto. Nel tempo si riusciranno a selezionare dal basso le pratiche più “intelligenti”, probabilmente le più sostenibili.


Cosi Dimitri Tartari, assessore all'Innovazione tecnologica, Comunicazione e Politiche giovanili di San Giovanni in Persiceto (BO) descrive la piattaforma

  • Uno spazio on line di condivisione di pratiche intelligenti e sostenibili per le città d’Italia.

Un altro esempio di interazione e condivisione è stato presentato dalla ANCI in collaborazione con Forum PA che propone: “Osservatorio Smart City


Obiettivo dell’Osservatorio è elaborare analisi, ricerche e modelli replicabili da mettere a disposizione dei Comuni italiani che vogliono intraprendere il percorso per diventare “città intelligenti”.

Sul sito il progetto viene esposto in questi termini:

  • uno spazio per la produzione e la condivisione di conoscenza sui temi dell’innovazione e della sostenibilità urbana, aperto ai contributi del mondo istituzionale e della ricerca, dell’impresa e della società civile

  • uno strumento per individuare e mettere in rete le migliori pratiche ed esperienze, le soluzioni tecnologiche e gli strumenti di programmazione

  • una guida per indirizzare le amministrazioni verso le scelte più adatte alla loro particolare realtà territoriale.


In Italia sono 5.700 i Comuni con meno di 5.000 abitanti (circa il 70% del totale), piccoli per dimensioni ma coinvolti anch'essi nelle trasformazioni avviate dalle nostre città per rispondere alle nuove esigenze espresse da cittadini e imprese.


i Cambiamenti richiesti vanno in direzione di una maggiore sostenibilità, e di una vivibilità che chiama in causa da una parte le nuove tecnologie, strumento imprescindibile per raggiungere questi obiettivi, dall'altra il ruolo attivo e la collaborazione tra i diversi attori del territorio: enti, cittadini, imprese.


fonti:

www.forumpa.it

www.osservatoriosmartcity.it

www.sinanet.isprambiente.it







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