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Rileggere l'illuminazione pubblica


Nel Diciottesimo secolo grazie all'invenzione primo bruciatore centrale per le lampade a olio, Nascono le prime forme di illuminazione pubblica.

L’arrivo delle lampadine elettriche rivoluziona l’illuminazione privata e pubblica

New York, Torino e Milano, sono le prime città illuminate con lampioni dalla forma analoga a quelli moderni.

Nel 1927 Oleg Losev crea il Led che rivoluzionerà, insieme a innumerevoli soluzioni tecniche e ingegneristiche, le lampade del Ventesimo secolo.

Oggi l’utilizzo della tecnologia a led nel mercato dell’illuminazione, si attesta intorno al 40%, nel 2020 le previsioni parlano di un superamento della del 60%.

Oggi il sistema di illuminazione pubblica non rappresenta solo un insieme dei punti luce.

La concezione stessa del lampione sta evolvendo, al punto che sono sempre più frequenti progetti che concepiscono il palo stradale come veri e propri oggetti urbani smart capaci di collegarsi alla rete cittadina e di comunicare con altri dispositivi distribuiti.

In Italia il consumo di energia elettrica pro capite per l'illuminazione pubblica nel 2017 è stato il doppio di quello della media europea.

La spesa complessiva per illuminazione pubblica è di 1,7 miliardi di euro, pari a 28,7 euro pro capite rispetto a una media di 16,8 euro dei principali paesi europei.


A dirlo è lo studio illuminazione pubblica: spendiamo troppo sviluppato dell’Università Cattolica del Sacro Cuore


l consumo di energia elettrica per l’illuminazione pubblica in Italia, scoprendo che, lo scorso anno, sono stati utilizzati circa 6.000 GWh, con un consumo pro capite di 100 kWh. Esattamente il doppio della media europea, che è di 51 kWh.

tra le regioni italiane meno attente ai consumi troviamo al primo posto la Valle d’Aosta (con 199 kWh), seguita da Calabria (151 kWh) e Basilicata (143 kWh). Le regioni più virtuose sono invece Campania (80 kWh), Lazio (81 kWh), Veneto (85 kWh) e Lombardia (88 kWh).


Come si può fare per invertire la tendenza?


Una possibilità può essere quella di ottimizzare i consumi attraverso sistemi di efficientamento elettrico, continuare la ricerca tecnologica per produrre bulbi e punti luce sempre più efficienti e performanti, un'altra possibilità, che va ad integrare le soluzioni precedenti, è quella di trasformare la rete di illuminazione pubblica da centro di costo a centro di profitto

Per fare questo bisogna intervenire sulla rete di illuminazione pubblica svincolandola dall’alternanza (giorno/notte) e portare l’energia alla base di ogni singolo lampione per alimentare, anche durante le ore diurne, i dispositivi aggiuntivi.


Una volta che l’energia è disponibile H24 alla base del palo, sarà possibile la rapida diffusione dei Servizi a Valore Aggiunto (VAS) all’interno delle città trasformando in smart grid della rete di illuminazione pubblica.


fornendo il sistema attribuzione del consumo del dispositivo installato sul sarà possibile contabilizzare i consumi a chi richiederà l’installazione.


Internet of things ma non sono, non è da sottovalutare la richiesta di supporti distribuiti che la diffusione delle 5G necessita.


Questa possibilità è in mano agli enti e alle amministrazioni pubbliche e ai manutentori della rete di illuminazione, agli operatori Telco che richiedono soluzioni diffuse e distribuite, noi di Alosys abbiamo chiamato questa possibilità INTELLIGENT SWITCH.